Un biscotto friabile e gustoso, ottimo per la colazione o per la merenda.😍 A me piace gustarlo insieme ad un buon caffè!☕️ Se cercate un frollino semplice ma gustoso, non ci resta che preparare insieme questi biscotti ripieni di marmellata di arance, naturalmente homemade.🍊 Se volete, si possono farcire anche con altri tipi di marmellate, possibilmente consistenti, oppure con crema spalmabile alle nocciole. A voi la scelta!
Carissimi amici, sapete quanto piace mettere sotto vetro gli ortaggi o la frutta di stagione!😍 Beh, non potevo trattenermi nel preparare questa bontà pugliese: fagiolini pinti con pomodoro S.Marzano in salamoia. Ovviamente dopo la sterilizzazione si dovrebbe completare la cottura in pentola.
Ma ora vediamo il procedimento.
Oggi vi presento la versione col grano arso, in aggiunta alle altre farine altrimenti il gusto sarebbe troppo forte. In alternativa si può aggiungere farina integrale al suo posto.
Prepariamo questa prelibatezza da accompagnare rigorosamente con mortadella e caciocavallo oppure provolone piccante e un bel bicchiere di birra fredda. Ci state?🍻
La cheesecake alle fragole è senza dubbio un dolce cremoso e delizioso. È anche molto primaverile perché ricoperto da una golosa composta di fragole fresche.🍓 Vi assicuro che piacerà a tutti!😍
Se volete prepararla anche voi, vi indico le mie dosi ed i miei semplici passaggi.✍🏻
La «scarcella», il dolce tradizionale della Pasqua, è presente sulle tavole di tutto il territorio pugliese ed in particolare su quelle dei comuni del barese. L’origine della scarcella si perde nei primi secoli della diffusione del Cristianesimo. Non colombe o uova ma un semplice biscotto di forma rotonda preparato con olio extravergine d’oliva che viene consumato durante la Pasqua ed i giorni successivi. Nasce a forma di ciambella con sopra delle uova sode tenute ferme con due listelli intrecciati a forma di croce. Il suo nome, scarcella, deriverebbe dal verbo scarcerare. Tutto questo ha un significato, l’uovo rappresenterebbe il corpo di Cristo, che all’alba di Pasqua si «scarcerò» dal sepolcro con la Risurrezione. Non mancano altre definizioni che portano la scarcella a simboleggiare la liberazione dal peccato originale. La tradizione vuole che per mangiare la scarcella, le uova vanno appunto liberate dall’intreccio di pasta. Questo forse, spiegherebbe il suo nome, che in dialetto si pronuncia «scarcedda». Nel tempo questo dolce ha assunto diverse forme e oltre a quella originale viene realizzato a seconda della fantasia delle massaie come, colombe, conigli, stelle, cuori, fiori ed altro. Ora spostiamoci in cucina per la ricetta 🥰
Ecco le mie zeppole!😍 Dolce tipico per eccellenza nel giorno di S. Giuseppe, ma preparato anche in altri periodi dell'anno.
È scontato che la versione al forno sia più light e delicata, se così si può dire..., rispetto alla versione fritta, molto gustosa e più dolce. A completare il tutto, una magnifica amarena sciroppata homemade ed una abbondante spolverata di zucchero a velo.🥰
Festeggiamo tutti i papà e tutti coloro che portano il magnifico nome di Giuseppe! 🥂





