venerdì 3 aprile 2015
La scarcella è uno dei dolci originari della cucina pugliese, ma conosciuto in tutto il sud.
È un grosso biscotto realizzato nelle forme più svariate: cestino, coniglio, campana, fiore, cuore…
Secondo la tradizione, il dolce simboleggia la liberazione dal peccato originale: per mangiare la scarcella, le uova vanno appunto “scarcerate” dall’intreccio di pasta. Questo spiegherebbe il suo nome. Attualmente il dolce viene farcito con una glassa bianca su cui vengono adagiati dei piccoli ovetti di cioccolato, molto più pratici ed igienici (e non uova di gallina) a scopo decorativo, con l’aggiunta di zuccherini colorati. La scarcella è anche un dolce che simboleggia la rinascita, da cui l’usanza di decorarla con ovetti.

All’epoca dei nostri genitori, nei giorni che precedevano la Pasqua, il fornaio del quartiere gridava verso l’alba, per le vie: “facite pupe e taraddi”, cioè “fate biscotti decorati e taralli”. Iniziava così il rituale. I dolci risultavano alla fine opere d’indiscutibile pregio non solo per il palato, ma anche per le massaie che potevano effettuare verifiche e riscontri immediati, con sfumature di gusto diverse perché prodotte da mani differenti. “R’scartecèdde”, “le scarcelle”, mettevano in evidenza la straordinaria maestria delle donne nel creare forme particolari, capaci di percorrere i tempi di ieri e di oggi.
venerdì 27 marzo 2015
Eccomi, con un po’ di ritardo, ci sono anch'io!  È passato un anno da quando le mie amate figliole mi hanno “regalato” questo sogno che avevo posto nel cassetto da un bel periodo. Ricordo con enorme piacere che, l’anno scorso, nel giorno del mio compleanno, il 21 marzo, hanno realizzato una “caccia al tesoro” nella nostra casa. Ebbene, in ogni stanza c’era un biglietto in rima che mi consentiva di trovare il regalo. Vi lascio immaginare quanti regalini abbia ricevuto quel giorno! Tutti utili e da me desiderati: un ricettario, un profumo, un bracciale….ed infine, nella camera delle ragazze, sempre dopo la lettura del biglietto, l’indizio mi portava a rivolgermi verso lo schermo del computer e... cosa vedo? La testata del mio blog! Che gioia!!! È stata una gioia enorme festeggiare il mio compleanno per tutto il calore che ho ricevuto, per l’amore che mi dona sempre la mia famiglia e che mi regalate anche voi, ogni giorno con la vostra presenza ed il vostro affetto!
Abbiamo tutti bisogno di tenerezza perché ci fa star bene reciprocamente…
La prima ricetta però è stata pubblicata il 19 aprile.
Adesso vi faccio assaggiare una crostata genuina e gustosa perché contiene olio d’oliva. È molto semplice e veloce da realizzare, ve la consiglio!
giovedì 12 marzo 2015
La “tiella” (tegame) ha origini antichissime. Si narra che la “tiella”, sia stata introdotta in Italia, in prevalenza in Puglia e regioni del sud, durante la dominazione spagnola nel 1600. Essa è una minestra di vari ingredienti, sovrapposti a crudo in strati distinti in un tegame mandato in forno. La composizione delle “tielle” non segue regole fisse ma dà spazio alla propria creatività, si può aggiungere o togliere quello che si vuole, in base al proprio gusto. La mia versione infatti sarà sicuramente diversa dalle altre. Per quanto riguarda il tegame da usare, naturalmente quello in terracotta è il più indicato perché trattiene bene il calore, necessario per la cottura perfetta delle patate soprattutto, ma anche per trattenere ed unire tutti i profumi. Comunque si possono usare anche altre teglie o cocci da forno. Le patate in tutte le “tielle” non devono mai mancare!

Per una “tiella di patate, riso e cozze”,  per dieci persone circa, occorrono:
3 kg. di cozze, 800 gr. di riso Carnaroli o parboiled,  oppure quello che preferite, e 15-18 patate.
giovedì 5 marzo 2015
Avrete intuito che i funghi mi piacciono tanto, specialmente i cardoncelli.
Questi che vi presento oggi però sono funghi molto diffusi, i pleurotus, hanno un’ottima commestibilità e un delicato sapore. Ho letto da qualche parte che questo fungo abbatte la colesterolemia e potenzia il sistema immunitario. Possiede anche interessanti proprietà antinfiammatorie.
Ma torniamo alla loro preparazione. Si preparano in vari modi: grigliati, in umido con le patate, ecc… ed anche impanati e fritti. Io però, per avere una cottura più leggera, li cuocio direttamente in forno! 


Vi assicuro che sono gustosissimi, croccanti al punto giusto e morbidi all’interno. Con una bella insalatina, formano un secondo sfizioso e goloso!
domenica 1 marzo 2015
Ecco, carissime amiche, dopo un breve periodo davvero intenso, riprendo (spero), col ritmo di sempre.
Oggi ho preparato un primo semplice nella preparazione, ma gustosissimo! Questa ricettina l’ho appresa in un villaggio estivo della Calabria che aveva proprio il nome di “Ginestra”. Tra le signore villeggianti, circolava la ricetta di questo sfizioso primo piatto…ed allora, curiosa come sempre per le novità, l’ho provata e poi l’ho ripetuta tante volte :) Questo spiega perché ci tengo a pubblicarla! 
domenica 15 febbraio 2015
In occasione del festival di Sanremo mi è venuta voglia di preparare un rustico saporitissimo.
È stato veramente apprezzato da tutti per il sapore rustico, quasi antico; in esso il gusto si univa ad un certo contenuto. Vedrete la semplicità di questo salato e noterete la lievitazione che ha reso il calzone anche abbastanza leggero.
Con il rimanente impasto ho realizzato una mini pizza leggerissima e golosa! :)

Il rustico è ideale per una cena veloce, per uno spuntino tra amici o tagliata a cubetti per un aperitivo: sarà un successo!

Chi sono

Sono una donna del Nord Barese. La mia passione è scoprire e inventare nuove ricette e dettagli particolari che possano rendere unici i miei piatti. Mi diletto nel salato e anche nei dolci. Questa del blog è una nuova (e inaspettata) esperienza. Spero di riuscire a mostrarvi le mie piccole creazioni!

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